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SEGUE
DALLA HOME...
A
Nord, dall’altopiano del Tibet settentrionale, si possono ammirare
laghi e vette con nevi eterne. Situata a 3.950 metri di altitudine,
Gyantze è la cittadina del Tibet più genuinamente tibetana, grazie
ad uno scarso insediamento cinese. Storicamente al centro di
importanti strade carovaniere e dominata da un imponente forte che
gli inglesi consideravano tra le roccaforti più difficili da
espugnare in Asia centrale. I principali punti di interesse sono il
Monastero Palkhor Chode, vera cittadina che un tempo ospitava mille
monaci, e il Kummbun che è annesso al monastero e va visitato
percorrendo in meditazione i vari piani in senso orario proseguendo
verso la cima sovrastata dagli occhi del buddha. Seconda città del
Tibet, Xigatze, ha subito una forte influenza cinese, chiaramente
visibile dallo stile dei fabbricati.
È la sede del Panchen Lama, la seconda autorità religiosa e civile
del Tibet teocratico, abate del Monastero di Tashilumpo, rinomato
centro del lamaismo dove l’attività ferve tutto il giorno.
Interessante la visita della cappella del Buddha del Futuro, con la
più alta statua buddista di bronzo del mondo, delle cucine, dei
numerosi cortili dove si svolgono talvolta funzioni religiose e
dibattiti filosofici. Rinchiuso nella sua fortezza sull'Himalaya, il
Tibet ha sempre esercitato uno straordinario fascino
sull'immaginazione dell'Occidente: 'Shangri-La', 'la Terra delle
Nevi', 'il Tetto del Mondo'... il Tibet era ed in parte è ancora
misterioso come pochi altri luoghi lo sono.
L'importanza
strategica del Tibet, che si trova sull'Himalaya fra la Cina e il
subcontinente indiano, l'ha reso una meta irresistibile per la Cina,
che l'ha invaso nel 1950. Ma per i tibetani la vita non è mai stata
facile. Le condizioni ambientali del Tibet sono piuttosto aspre e
gli insediamenti umani sono sempre stati precari. Ciò nonostante, la
deliberata repressione culturale imposta dagli occupanti cinesi a
partire dal 1950 è la 'calamità' peggiore che gli abitanti della
'Terra delle Nevi' abbiano mai dovuto sopportare. Dopo l'annessione
del regno buddhista da parte della Cina, il Tibet fu virtualmente
chiuso ai turisti e solo nel 1984 fu riaperto al turismo
internazionale. Nel 1987, in seguito a una sollevazione di tibetani
avvenuta a Lhasa, il paese fu chiuso a tutti tranne che ai gruppi
turistici organizzati; fu riaperto nel 1992 e ancora oggi sono
necessari permessi particolari per entrarvi. |
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